Scuola elementare
e ampliamento

Camorino 2012

La scuola attuale è stata realizzata negli anni 1977-1978 su progetto, risultato vincitore di un concorso di architettura, dell’architetto Alfonso Boschetti di Losanna con la collaborazione di Pietro Boschetti. Essa si articola attorno allo spazio distributivo centrale, detto anche spazio polivalente, semplice, preciso e sempre attuale nelle sue qualità architettoniche. Attorno a esso sono disposte le aule e gli spazi delle attività didattiche. Questo spazio centrale è caratterizzato dal grande lucernario che scandisce, attraverso il modificarsi della luce del giorno e delle stagioni, le varie attività della scuola.
Lo schema di base chiaro e funzionale ha permesso, e permette tuttora, una considerevole flessibilità di utilizzazione. Con un minimo intervento si possono modificare e riorganizzare diversamente gli spazi secondo necessità. Anche all’esterno l’edificio, per la chiarezza e la semplicità della sua concezione strutturale e architettonica, si presenta come elemento preciso di riferimento nella lettura del paesaggio circostante. Con lo sviluppo demografico del comune e con le accresciute esigenze di spazio si pone oggi il tema dell’ampliamento della scuola, con la creazione di sette nuove aule d’insegnamento, un'aula biblioteca e un'aula conferenze con i relativi servizi e collegamenti verticali.
La soluzione proposta dal nuovo progetto è caratterizzata dalla volontà di operare in modo da rispettare l’integrità del luogo, evitando così ulteriori sacrifici di terreno. Si è quindi optato per la sopraelevazione dell’edificio esistente. L’accortezza della concezione statica e funzionale del progetto originale ha permesso che questo tipo di operazione fosse facilmente possibile. Il risultato che si ottiene è quello di un intervento che sembra non avvenuto nella realtà fisica del territorio ma unicamente sulla materia dell’edificio esistente, in modo quasi naturale, come un albero che cresce in altezza e si irrobustisce con il tempo.
Lo schema distributivo esistente, chiaro e funzionale, è mantenuto e riutilizzato nella sopraelevazione. Lo spazio centrale al primo piano viene collegato visivamente con lo spazio polivalente sottostante attraverso il grande vuoto in corrispondenza del lucernario che viene riproposto innalzato. Attorno a questo spazio si organizzano le aule in numero di sette più un’aula biblioteca e un’aula conferenze. Per potenziare i collegamenti verticali si propone la formazione di una nuova scala sul lato sud, mentre al posto della scala esistente si è introdotto un nuovo collegamento verticale costituito da un ascensore e da una scala di dimensioni più ridotte. Scala e ascensore scendono sino al piano interrato dal quale si accede alla palestra. I nuovi servizi al primo piano sono concentrati nell’angolo a nordest e sono esattamente ubicati sopra i servizi esistenti del piano terreno, ciò che permette di razionalizzare gli interventi di installazione con evidenti risparmi di tempo e di costi.

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